Pedaggio di Transito per mezzi pesanti

Cos’è il Pedaggio di Transito per mezzi pesanti (ex Ecotassa)?

Il Pedaggio di Transito per mezzi pesanti (ex Ecotassa), una delle misure adottate dal Forum Grenelle de l’Environnement, è una tassa chilometrica che ha come obiettivi principali: la riduzione degli impatti ambientali del trasporto su strada delle merci e l’erogazione di risorse per lo sviluppo e la manutenzione delle infrastrutture di trasporto. La tassa concerne tutti i veicoli adibiti al trasporto merci con peso superiore a 3,5 tonnellate che circolano sui circa 4.000 chilometri della rete stradale nazionale e dipartimentale francese soggetti al pagamento della tassa.

La rete stradale tassabile è costituita dalla rete nazionale a gestione pubblica (circa 3.800 km), attualmente gratuita, e da alcune strade dipartimentali o comunali suscettibili di subire un riversamento di traffico (circa 200 km).

La mappa della rete stradale tassabile è disponibile sul sito del Ministero francese dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e dell’energia.

I proventi di questa tassa saranno distribuiti all’Agenzia per il Finanziamento delle Infrastrutture dei Trasporti in Francia (AFITF) e agli enti territoriali per gli importi corrispondenti alla circolazione dei mezzi pesanti sulle strade dipartimentali e comunali.

Veicoli soggetti alla tassa

Chi è il contribuente della tassa?

Il Pedaggio di Transito per mezzi pesanti è pagabile solidalmente dal proprietario, dal locatario, dal sublocatario, dal conducente o da chiunque utilizzi un veicolo adibito al trasporto merci su strada, il cui peso risulti superiore alle 3,5 tonnellate, circolante sulla rete stradale tassabile.

Quali veicoli sono soggetti alla tassa?

I veicoli soggetti alla tassa sono i veicoli adibiti al trasporto merci su strada aventi un peso superiore a 3,5 tonnellate.

Come viene definita la categoria di un veicolo?

La categoria del veicolo è definita in funzione del numero totale di assi (rimorchio incluso) e, all’occorrenza, della massa complessiva a pieno carico (PTAC) della motrice. Sono previste tre categorie:

  • Cat. 1: 2 assi con una PTAC > 3,5 tonnellate e < a 12 tonnellate;
  • Cat. 2: 2 assi con una PTAC >= a 12 tonnellate o 3 assi;
  • Cat. 3: 4 o più assi

Quali veicoli non sono soggetti alla tassa?

I veicoli non soggetti alla tassa sono:

  • i veicoli per il trasporto delle persone;
  • i veicoli d’interesse pubblico e di soccorso;
  • i veicoli e i mezzi di trasporto agricoli definiti all’articolo R311.1 del codice della strada francese;
  • i veicoli, di proprietà dello Stato o di enti locali, destinati alla manutenzione e alla gestione delle strade;
  • i veicoli impiegati per la raccolta del latte;
  • i veicoli militari.

Come funziona il sistema di pagamento?

Tutti i veicoli devono essere equipaggiati di un dispositivo elettronico certificato per il Pedaggio di Transito per mezzi pesanti. Il dispositivo proposto da Telepass è interoperabile e consente di pagare anche il pedaggio sulle autostrade francesi (TIS-PL), spagnole e portoghesi (Via-t) e sul tunnel LIEFKENSHOEK in Belgio.

Il dispositivo di bordo viene programmato al momento della registrazione in base alle caratteristiche del veicolo. Queste informazioni includono la targa, il numero di assi, il peso autorizzato a carico, la massa complessiva a pieno carico, la classe EURO di appartenenza e i riferimenti completi del contribuente I dati di personalizzazione del dispositivo consentono di riconoscere il veicolo nel sistema. I dati di circolazione registrati dal dispositivo permettono di calcolare automaticamente l’importo della tassa dovuto per ogni tragitto effettuato dal mezzo pesante sulla rete stradale tassabile. Il dispositivo di bordo può essere facilmente installato dall’utente.

Registrazione

Come ci si registra e si ottiene il dispositivo di bordo?

La registrazione del veicolo, che consente di procurarsi il dispositivo di bordo, viene effettuata:

  • sia presso una società abilitata al telepedaggio (SHT): in questo caso si parla di un “contribuente abbonato”;
  • sia presso Ecomouv’: in questo caso si parla di “contribuente non abbonato” utilizzando il sito internet di Ecomouv’, un distributore automatico o un punto di distribuzione della rete di distribuzione Ecomouv’ (punti Pedaggio di Transito per mezzi pesanti).

Chi può eseguire la registrazione di un veicolo soggetto alla tassa?

Possono procedere alla registrazione di un veicolo soggetto al Pedaggio di Transito per mezzi pesanti tutti i contribuenti o i loro rappresentanti muniti di regolare mandato:

  • il proprietario;
  • il locatario/il sublocatario;
  • il conducente;
  • l’utilizzatore.

Non sono il proprietario, né il locatario o il sublocatario, ma semplicemente l’utilizzatore del veicolo soggetto alla tassa; posso iscrivermi come contribuente?

Sì. L’utilizzatore dovrà in questo caso allegare alla propria domanda di registrazione un “attestato di utilizzo” (disponibile su richiesta chiamando il numero +33 (0) 808 807 801) che dovrà firmare congiuntamente al proprietario del veicolo.

Qual è la differenza fra abbonati e non abbonati?

Gli utilizzatori dispongono di due soluzioni per pagare la tassa:

  • Contribuenti abbonati

Questa categoria di utilizzatori stipula un contratto con una società autorizzata a esercitare l’attività di riscossione dei pedaggi (SHT, Société Habilitée au Télépéage), la quale fornisce il dispositivo di bordo e assicura tutti gli altri servizi connessi, in particolare la fatturazione periodica relativa alla tassa, così come la gestione del contratto e del conto del cliente.

A differenza dei contribuenti non abbonati, i contribuenti abbonati beneficiano di una riduzione del 10% della tassa.

  • Contribuenti non abbonati

Questa categoria di utilizzatori firma un contratto con Ecomouv. Il contribuente versa una cauzione per ottenere il dispositivo di bordo e paga un credito anticipato della tassa. Questo credito prepagato può essere ricaricato in contanti, mediante un assegno, con una carta di credito o utilizzando le principali carte carburante. Questo può avvenire al momento della consegna del dispositivo di bordo o successivamente. In ogni caso, il credito anticipato della tassa deve essere versato prima di accedere alla rete stradale tassabile. Tale credito dovrà essere ricaricato prima che diventi insufficiente per utilizzare la rete stradale tassabile. Il credito anticipato della tassa deve essere pagato per ogni veicolo; non può essere utilizzato simultaneamente per più veicoli.

Per ulteriori informazioni

In caso di locazione

Nel caso della locazione, chi paga il Pedaggio di Transito per mezzi pesanti: il locatore o il locatario?

Occorre distinguere fra locazione di breve durata (meno di 3 mesi) e locazione di lunga durata (più di 3 mesi).

  • Nel primo caso, spetterà al locatore procurarsi il dispositivo di bordo (abbonandosi presso una SHT o pagando il Pedaggio di Transito per i mezzi pesanti in modalità prepagata); il locatore ripercuoterà allora l’intero importo del Pedaggio di Transito per i mezzi pesanti sul locatario.
  • Nel secondo caso, con l’accordo del locatore, il contribuente registrato può essere il locatario. Il locatario effettuerà quindi i passi necessari per registrare il veicolo e dotare il mezzo pesante di un dispositivo di bordo.(Decreto francese n° 2013-559 del 26 giugno 2013)

Nel caso di locazione chi, fra il locatore e il locatario, applica la maggiorazione?

La maggiorazione forfettaria si applica al prezzo della locazione del veicolo con conducente. La maggiorazione forfettaria non si applica nel caso di locazione di veicoli senza conducente.

La maggiorazione forfettaria si applica unicamente quando la società di locazione è il contribuente registrato del veicolo noleggiato.

In che modo il locatore, nella sua qualità di contribuente registrato, applica la maggiorazione?

Si applica la tassa in funzione di un perimetro geografico d’uso del veicolo durante il periodo di locazione.

  • Se il perimetro geografico non viene determinato dal contratto, il locatore applica il tasso nazionale di maggiorazione forfettaria.
  • Se il perimetro geografico è determinato, il locatore applica il tasso corrispondente al perimetro geografico previsto nel contratto (tasso nazionale di maggiorazione forfettaria regionale o nazionale).

Calcolo della tassa

Quali sono i principi tariffari?

La rete stradale tassabile è suddivisa in sezioni di tariffazione (tratti di strada tassabile compresi fra due intersezioni successive con altre strade della rete pubblica). A ogni sezione di tariffazione è abbinato un punto di tariffazione virtuale, il superamento del quale rappresenta il fatto costitutivo della tassa. La distanza associata a questo punto di tariffazione viene usata come base di calcolo per la tassa. Le sezioni e i punti di tariffazione sono fissati con decreto.

Sono previste riduzioni della tassa?

Tre regioni beneficiano di una riduzione della tassa in virtù del principio di perifericità. La tassa sarà ridotta:

  • del 30% per l’utilizzo delle strade tassabili in regioni dette periferiche (lontane dalle grandi unità urbane europee): Aquitania e Midi-Pirenei;
  • del 50% per l’utilizzo delle strade tassabili in regioni dette periferiche e che non dispongono di autostrade soggette al pagamento di un pedaggio: Bretagna.

In che modo viene calcolata la tassa?

La tassa viene calcolata applicando alla base di calcolo un tasso al chilometro che varia in funzione della categoria del veicolo e che può essere pesato con un coefficiente a seconda del livello di emissioni inquinanti del veicolo (categoria EURO), delle aree geografiche interessate (applicazione del principio di perifericità) e della densità del traffico.

È necessario dotare di dispositivo di bordo un veicolo soggetto alla tassa anche se non utilizza la rete stradale tassabile?

I veicoli soggetti alla tassa devono essere muniti di dispositivo di bordo solo quando circolano sulla rete stradale tassabile.

I mezzi pesanti stranieri sono tassati allo stesso modo dei mezzi pesanti francesi?

Sì. La riscossione del Pedaggio di Transito per mezzi pesanti non dipende dalla nazionalità del veicolo, ma unicamente dalle percorrenze del veicolo sulla rete stradale francese. Tuttavia, i veicoli stranieri devono disporre del dispositivo di bordo solamente se utilizzano la rete stradale tassata.

Qual è il tasso al chilometro applicabile?

Il tasso al chilometro applicabile alle categorie di veicoli definite dall’Ordinanza del 14 maggio 2013 relativa al tasso al chilometro e alle variazioni ad esso applicabili della tassa nazionale sui veicoli adibiti al trasporto di merci per il 2014 sopraindicate è il seguente:

  • 1° categoria: 8,8 centesimi di euro al chilometro;
  • 2° categoria: 11,1 centesimi di euro al chilometro;
  • 3° categoria: 15,4 centesimi di euro al chilometro;

Come viene determinato il tasso in funzione della classe ambientale di appartenenza (categoria Euro)?

L’adattamento del tasso in funzione della classe EURO del veicolo (previsto al secondo capoverso del paragrafo 1 dell’articolo 275 del codice doganale) viene determinato per ogni categoria mediante una maggiorazione o riduzione del tasso. Per il 2014 esso è stato definito con decreto francese del 14 maggio 2013.

  • Veicoli elettrici – 40%;
  • EURO 6 e veicoli più rispettosi dell’ambiente (VRE): – 15%
  • EURO 5: – 5%;
  • EURO 4: 0%;
  • EURO 3: + 10%;
  • EURO 2: + 15%;
  • EURO 1 e veicoli anteriori alla categoria Euro 1: + 20%.

Per veicoli elettrici si intendono quei veicoli la cui propulsione è interamente assicurata da energia elettrica, senza ricorso alla combustione di carburante.

Come viene rilevato il mio veicolo quando utilizzo la rete stradale tassabile?

È il dipositivo di bordo che, via GPS, segnala al centro di elaborazione dati di Ecomouv’ il passaggio del veicolo da un punto di tariffazione. Quando un’area non è coperta dal sistema di posizionamento globale (galleria, montagna ecc.), la tecnologia DSRC sostituisce il GPS.

La rete stradale tassabile è suddivisa in sezioni di tariffazione. A ogni sezione di tariffazione è associato un punto di tariffazione, il superamento del quale rappresenta il fatto costitutivo della tassa. I punti di tariffazione e le sezioni della rete stradale tassabile non saranno segnalati ai bordi della strada o al suolo. La definizione dei punti di tariffazione è disponibile sul sito di Ecomouv’

Se non transito sotto un portale di rilevazione (controllo automatico fisso), sarò tassato?

Sì. I portali non costituiscono dei punti di tariffazione, rappresentano uno dei dispositivi di controllo.

Il mio veicolo è guasto e viene rimorchiato da un carro attrezzi. Chi paga il Pedaggio di Transito per mezzi pesanti?

Il veicolo in panne, anche se rimorchiato, sarà fatturato tramite il dispositivo di bordo. Il contribuente potrà però inviare a Ecomouv’ o alla società di servizi di telepedaggio (SHT) una richiesta di restituzione della tassa. Per fare questo dovrà compilare il modulo Ecomouv’ di “domanda di restituzione della tassa nominale fatturata” (www.ecomouv.com) e fornire un documento giustificativo della riparazione.

Come ci si deve comportare in caso di contestazione della tassa fatturata?

Il pagamento dell’importo totale della tassa fatturata da parte del contribuente è un requisito indispensabile per l’inoltro di qualsiasi domanda di restituzione. La richiesta di restituzione deve essere inoltrata all’Amministrazione della Dogana al più tardi 3 anni dopo il pagamento delle suddette tasse.

  • I contribuenti non abbonati possono inviare la loro richiesta direttamente ad Ecomouv’.
  • I contribuenti abbonati inviano la loro domanda alla SHT con la quale hanno stipulato il contratto. Possono inoltre inviare la richiesta direttamente ad Ecomouv’
  • In tutti i casi, sarà necessario compilare il modulo Ecomouv’ “domanda di restituzione della tassa nominale fatturata” ().

Ripercussione del costo del Pedaggio di Transito per mezzi pesanti (ex Ecotassa)

Come posso ripercuotere il Pedaggio di Transito per mezzi pesanti sulla fattura del cliente?

Il Pedaggio di Transito per mezzi pesanti deve essere pagato da chi esegue il trasporto, ma può essere ripercosso sul committente della prestazione di trasporto. In effetti, il trasportatore è autorizzato ad aumentare il prezzo di trasporto integrando il Pedaggio di Transito per mezzi pesanti conformemente alle modalità di maggiorazione forfettaria. Sulla fattura, il prezzo di vendita IVA esclusa deve essere indicato comprensivo della maggiorazione forfettaria, tuttavia sarà opportuno precisare l’importo di tale maggiorazione in calce alla fattura.

L’IVA deve essere applicata al Pedaggio di Transito per mezzi pesanti poiché in questo caso la tassa è considerata come un servizio acquistato dal committente (Prezzo di vendita + maggiorazione forfettaria) + IVA/prezzo di vendita comprensivo di maggiorazione forfettaria = prezzo da pagare

Quali sono le modalità di ripercussione del Pedaggio di Transito per mezzi pesanti sul committente della spedizione?

Il vettore può ripercuotere il Pedaggio di Transito per mezzi pesanti sui propri clienti attraverso una maggiorazione forfettaria.

Un decreto ministeriale fissa due tipi di tassi di maggiorazione:

  • un tasso unico per i trasporti effettuati fra le regioni: 5,2% a partire dall’1 gennaio 2015
  • un tasso intra regionale per i trasporti all’interno di ogni regione, variabile in funzione delle regioni

Le caratteristiche della maggiorazione forfettaria:

  • La maggiorazione, obbligatoria, si aggiunge agli utili delle imprese di trasporto e riguarda il prezzo delle prestazioni di trasporto su strada.
  • La maggiorazione si applica attraverso un tasso forfettario.
  • La maggiorazione è applicabile su tutti i tragitti (rete stradale tassabile e non tassabile).
  • La maggiorazione è indipendente dal Pedaggio di Transito per mezzi pesanti pagato dal vettore, dal tragitto eseguito o dalle caratteristiche del mezzo pesante.
  • La maggiorazione si aggiunge all’importo totale del servizio di trasporto.
  • La maggiorazione si applica dopo il costo del gasolio.
  • L’importo della maggiorazione deve essere scritto in calce alla fattura, su una riga apposita.
  • La maggiorazione ha carattere obbligatorio e si applica a pieno diritto. Il suo mancato rispetto è punibile con una sanzione penale fino a 15.000 euro. Se il prezzo del trasporto è considerato come abusivamente basso e non consente di coprire un determinato numero di oneri, il vettore e il mandante sono passibili di ammenda fino a un massimo di 90.000 euro.
  • La maggiorazione si applica anche alle operazioni di cabotaggio e per le prestazioni di trasporto nazionali con un committente estero.

In caso di mancato utilizzo della rete stradale tassabile, il vettore può applicare la maggiorazione del prezzo della prestazione di trasporto?

La maggiorazione del prezzo deve essere applicata dal vettore per tutte le prestazioni di trasporto di merci, indipendentemente dal tragitto effettuato, anche se parzialmente o non tassabile.

Quali sono le modalità di ripercussione del Pedaggio di Transito per mezzi pesanti sul committente nell’ambito del trasporto internazionale?

Se il trasporto avviene a partire da o verso una regione amministrativa frontaliera, il vettore applica il tasso regionale di maggiorazione; in tutti gli altri casi, applicherà il tasso nazionale di maggiorazione. Se non si riesce ad isolare il costo del trasporto su strada – perché ingloba ad esempio delle operazioni di raccolta e di selezione a fini del trasporto – la ripercussione avverrà sulla base di un importo forfettario definito da una tabella tariffaria peso-distanza fissata dalla DGITM (Direction Générale des Infrastructures des Transports et de la Mer). L’importo può essere ripartito fra i vari clienti.

La maggiorazione si applica a un contratto di trasporto al quale non si applica il diritto francese?

Se la legge scelta dai contraenti non è la legge francese, allora la maggiorazione non si applica.

Le parti possono scegliere liberamente un metodo di ripercussione, oppure effettuare la scelta contrattuale di applicare il tasso francese di maggiorazione. Tuttavia, questa scelta sarà unicamente contrattuale.

Si applicano le disposizioni del Regolamento europeo (CE) nº 593/2008 sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali, il quale trascrive la convenzione internazionale Roma I.

L’articolo 5 del regolamento europeo stabilisce che:

1 – Nella misura in cui la legge applicabile al contratto di trasporto di merci non sia stata scelta a norma dell’articolo 3, la legge applicabile è quella del paese di residenza abituale del vettore, a condizione che il luogo di ricezione o di consegna o la residenza abituale del mittente siano anch’essi situati in tale paese. Se tali condizioni non sono soddisfatte, si applica la legge del paese in cui si trova il luogo di consegna convenuto dalle parti.

2 – […]

3 – Se dal complesso delle circostanze del caso risulta chiaramente che il contratto, in mancanza di scelta della legge, presenta collegamenti manifestamente più stretti con un paese diverso da quello indicato ai paragrafi 1 […], si applica la legge di tale diverso paese.

 

Quali sono i tassi di maggiorazione da applicare?

2014
Tasso di maggiorazione forfettaria nazionale 5,20%
Tasso di maggiorazione forfettaria intraregionale
Alsazia 6,90%
Aquitania 2,30%
Alvernia 3,80%
Bassa Normandia 4,60%
Borgogna 4,30%
Bretagna 3,70%
Centro 3,60%
Sciampagna-Ardenna 5,50%
Franca Contea 3,30%
Alta Normandia 4,10%
Isola di Francia 7,00%
Linguadoca-Rossiglione 2,10%
Limosino 6,00%
Lorena 5,70%
Midi-Pirenei 2,80%
Nord-Passo di Calais 6,70%
Provenza-Alpi-Costa Azzurra (PACA) 2,70%
Paesi della Loira 3,90%
Piccardia 4,10%
Poitou-Charentes 4,60%
Rodano-Alpi 3,40%

Fonte: Decreto del 25 luglio 2013 che fissa il tasso di maggiorazione previsto all’articolo L. 3222-3 del Codice dei trasporti per il 2013 e il 2014.

Controlli

Saranno eseguiti dei controlli?

Vari tipi di controlli saranno eseguiti da parte di differenti autorità:

  • Da Ecomouv’: su strada, utilizzando delle apparecchiature di controllo automatico, fisse o mobili;
  • dai corpi di controllo (agenti della Dogana, della polizia, della gendarmeria e controllori dei trasporti terrestri): sulle strade nei luoghi ed aree di stazionamento o in azienda.

Per maggiori informazioni sulle sanzioni e il controllo del Pedaggio di Transito per mezzi pesanti:

sul sito di Ecomouv’ e sezione 3.2. CONTROLLO e sul sito della Dogana

A cosa servono i portali di rilevamento (controllo automatico fisso)?

Consentono di verificare che:

  • Ogni veicolo sia dotato di un dispositivo di bordo funzionante e attivato.
  • I dati del dispositivo di bordo corrispondano al veicolo.
  • Il numero di assi effettivo del veicolo coincida con il numero dichiarato nel dispositivo di bordo.

Oltre ai punti di controllo fissi (CAF), esistono dei punti di controllo mobili (controlli automatici mobili o CAD). Si tratta di colonnine posizionate lungo le strade e destinate a rilevare le irregolarità.

Le apparecchiature di controllo mobile e manuale completano il dispositivo di controllo. Sono utilizzate dai quattro corpi di controllo dello Stato (polizia nazionale, gendarmeria, Dogana, controllori dei trasporti terrestri). Permettono di rilevare le irregolarità dei veicoli sia mentre circolano, sia in stazionamento.

Cos’è un inadempimento?

L’inadempimento è una irregolarità avente come obiettivo o come risultato l’evasione della tassa o il tentativo di compromettere la sua riscossione (per esempio: assenza del dispositivo di bordo, dispositivo di bordo spento, mancata corrispondenza tra la categoria EURO dichiarata e quella rilevata avente come risultato l’evasione della tassa o una riduzione dell’importo, dispositivo di bordo non corrispondente al veicolo e così via).

In che modo il contribuente viene informato dell’inadempimento rilevato da un’apparecchiatura di controllo automatico?

Ecomouv’ rileva l’inadempimento grazie all’apparecchiatura di controllo automatico, lo notifica al contribuente e recupera la tassa evasa corrispondente. Ecomouv’ trasmetterà quindi la pratica alla Direzione generale delle Dogane e dei Diritti indiretti (DGDDI) per la comminazione della multa.

In caso di inadempimento, qual è l’importo della tassa da pagare?

L’importo della tassa da pagare ed il dettaglio sono indicati nel documento di notifica indirizzato al contribuente, così come su una fattura dettagliata. In base all’inadempimento, il contribuente sarà oggetto di una tassazione forfettizzata oppure reale. Una volta applicata la tassazione forfettizzata (tasso della tassa moltiplicato per una distanza forfettizzata di 500 km), il contribuente potrà fornire le prove della distanza realmente percorsa sulla rete stradale tassabile dal veicolo inadempiente. Dopo che tali prove sono state presentate e accettate, verrà definita la tassazione reale (modulo di richiesta di rettifica o di annullamento di un inadempimento, www.ecomouv.com).

Qual è la differenza fra un inadempimento e un’infrazione?

Una volta constatato da un corpo di controllo, l’inadempimento diventa un’infrazione.

Cosa succede quando un’infrazione viene constatata?

Quando un’infrazione è constatata da parte di un agente di un corpo di controllo, questo ha la facoltà di notificare l’infrazione e di riscuotere l’ammenda. Soltanto il servizio della Dogana è autorizzato a riscuotere anche la tassa.

Quali sono le sanzioni applicabili in caso di infrazione?

Ogni infrazione constatata è punibile con una multa fino a 750 euro.

Quando il mio veicolo può essere controllato?

I controlli sui veicoli possono avvenire sulla strada (veicolo in circolazione) o quando sono fermi/stazionari. Possono inoltre essere effettuati in azienda. In quest’ultimo caso i controlli vengono effettuati congiuntamente dai servizi della Dogana e dai controlli dei trasporti terrestri. Tali controlli verificheranno il rispetto delle disposizioni di legge o regolamentari da parte dell’azienda.

Informazioni complementari sul Pedaggio di Transito per mezzi pesanti (ex Ecotassa)

Informazioni complementari riguardanti la TPL possono essere consultate:

Riferimenti giuridici

Basi legali della tassa e regime sanzionatorioLe basi legali della tassa (modalità di controllo e di riscossione definite dalla legge, decreto e pubblicazioni nella Gazzetta Ufficiale e Bollettino ufficiale della Dogana) sono disponibili sul sito di Ecomouv’

QUADRO COMUNITARIO E NAZIONALE DEL SERVIZIO EUROPEO DI TELEPEDAGGIO (SET) AL QUALE FA RIFERIMENTO LA TASSAQuadro comunitarioDirettiva 2004/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull’interoperabilità dei sistemi di telepedaggio stradale nell’UnioneDirettiva 2006/38/CE del 17 maggio 2006 del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 1999/62/CE relativa alla tassazione a carico di autoveicoli pesanti adibiti al trasporto merci su strada per l’uso di alcune infrastrutture

Decisione della Commissione 2009/750/CE sulla definizione del servizio europeo di telepedaggio e dei relativi elementi tecnici

Trasposizione nel diritto francese

Decreto nº 2011-812 del 5 luglio 2011 relativo all’immissione in commercio, al ritiro dal commercio o alla proibizione dei componenti di interoperabilità del servizio europeo di telepedaggio

Decreto nº 2011-813 del 5 luglio 2011 relativo alle condizioni di registrazione in Francia delle società prestatrici del servizio europeo di telepedaggio

Ordinanza del 2 novembre 2011 relativa alle domande di iscrizione nel registro delle società prestatrici del servizio europeo di telepedaggio

Ordinanza del 29 giugno 2012 relativa alla marcatura CE dei componenti di interoperabilità del servizio europeo di telepedaggio

QUADRO FRANCESE LEGISLATIVO E REGOLAMENTARE APPLICABILE ALLA TASSA

Quadro nazionale legislativo

Legge finanziaria per il 2009 n° 2008-1425 del 27 dicembre 2008 (articolo 153) modificata da:

(i) Legge finanziaria rettificativa per il 2009 n° 2009-1674 del 30 dicembre 2009 (articolo 32)

(ii) Legge finanziaria rettificativa per il 2010 n° 2010-1658 del 29 dicembre 2010; Legge finanziaria rettificativa per il 2012 n° 2011-1977 del 28 dicembre 2011

(iii) Legge finanziaria rettificativa n° 2011-1978 del 28 dicembre 2011 (articolo 53)

(iv) Legge finanziaria rettificativa per il 2012 n° 2012-1510 del 29 dicembre 2012

(v) Legge n° 2013-431 del 28 maggio 2013 concernente varie disposizioni in materia di infrastrutture e servizi di trasporto

QUADRO FRANCESE REGOLAMENTARE

Decreti

Decreto n° 2009-1589 del 18 dicembre 2009 relativo all’assetto della rete stradale alsaziana soggetta alla tassa sui veicoli adibiti al trasporto merci

Decreto n° 2009-1588 del 18 dicembre 2009 relativo all’assetto della rete stradale nazionale non soggetta alla tassa nazionale sui veicoli adibiti al trasporto merci

Decreto n° 2011-233 del 2 marzo 2011 relativo all’elenco dei dipartimenti previsto al secondo capoverso dell’articolo 275 del codice doganale (Elenco dei dipartimenti metropolitani classificati nel decile più sfavorito in considerazione della perifericità all’interno dello spazio europeo, calcolato rispetto alla lontananza dalle grandi unità urbane europee)

Decreto n° 2011-234 del 2 marzo 2011 relativo alle categorie di veicoli soggetti alla tassa nazionale sui veicoli adibiti al trasporto merci

Decreto n° 2011-845 del 15 luglio 2011 relativo all’omologazione delle infrastrutture tecniche per la riscossione e il controllo della tassa applicata in Alsazia e della tassa nazionale sui veicoli adibiti al trasporto merci

Decreto n° 2011-899 del 27 luglio 2011 relativo alle categorie di veicoli soggetti in Alsazia alla tassa sui veicoli adibiti al trasporto merci

Decreto n° 2011-910 del 27 luglio 2011 relativo all’assetto della rete stradale locale soggetta alla tassa nazionale sui veicoli adibiti al trasporto merci

Decreto n° 2011-991 del 23 agosto 2011 relativo al prestatore di servizio incaricato della riscossione della tassa sui mezzi pesanti prevista dagli articoli da 269 a 283 quinquies e 285 septies del codice doganale

Decreto n° 2013-618 dell’11 luglio 2013 relativo alla definizione dei veicoli soggetti alla tassa sui veicoli adibiti al trasporto merci

Decreto n° 2013-559 del 26 giugno 2013 relativo ai diritti e agli obblighi dei contribuenti della tassa sui veicoli adibiti al trasporto merci

Ordinanze

Ordinanza del 28 settembre 2011 relativa alle condizioni di abilitazione delle società prestatrici di servizi di telepedaggio (SHT) a beneficio dei contribuenti della tassa applicata in Alsazia e della tassa nazionale sui veicoli adibiti al trasporto merci

Ordinanza dell’8 giugno 2012 relativa alla certificazione delle apparecchiature tecniche e all’omologazione delle infrastrutture tecniche per la riscossione, il controllo automatico e il controllo manuale della tassa sui veicoli adibiti al trasporto merci

Ordinanza dell’1 ottobre 2012 che fissa i valori previsti dagli articoli 29, 44, 65 e 67 dell’allegato dell’Ordinanza dell’8 giugno 2012 relativa alla certificazione delle apparecchiature tecniche e all’omologazione delle infrastrutture tecniche per la riscossione, il controllo automatico e il controllo manuale della tassa applicata in Alsazia e della tassa nazionale sui veicoli adibiti al trasporto merci, così come modificata dall’Ordinanza del 21 febbraio 2013

Ordinanza del 28 marzo 2013 relativa alla definizione dei punti di tariffazione e delle sezioni di tariffazione previsti al secondo capoverso dell’articolo 270 del codice doganale

Ordinanza del 14 maggio 2013 relativa al tasso chilometrico e alle variazioni ad esso applicabili della tassa nazionale sui veicoli adibiti al trasporto merci per il 2013

Ordinanza del 14 maggio 2013 relativa al tasso chilometrico e alle variazioni ad esso applicabili della tassa nazionale sui veicoli adibiti al trasporto merci per il 2014

Ordinanza del 14 maggio 2013 relativa alla riduzione prevista dall’articolo 278 del codice doganale dell’importo della tassa nazionale dovuta sui veicoli adibiti al trasporto merci

Ordinanza del 3 luglio 2013 che fissa i criteri applicabili alla garanzia del prestatore di servizio incaricato della riscossione della tassa sui mezzi pesanti prevista dagli articoli da 269 a 283 quinquies del codice doganale

Ordinanza del 4 luglio 2013 che autorizza la creazione di un trattamento automatizzato denominato “tassa sui mezzi pesanti”

Ordinanza del 12 luglio 2013 relativo alla registrazione dei veicoli soggetti alla tassa sui veicoli adibiti al trasporto merci

Ordinanza del 12 luglio 2013 relativo all’importo minimo di carica e di ricarica del credito anticipato della tassa sui veicoli adibiti al trasporto merci

Ordinanza del 12 luglio 2013 relativo alla messa a disposizione del dispositivo elettronico di bordo necessario per la riscossione della tassa sui veicoli adibiti al trasporto merci

Ordinanza del 12 luglio 2013 relativo ai dati necessari per personalizzare il dispositivo elettronico di bordo di cui devono disporre i veicoli soggetti alla tassa sui veicoli adibiti al trasporto merci

Ordinanza del 17 luglio 2013 relativo alla designazione del prestatore di servizio incaricato della riscossione della tassa sui mezzi pesanti prevista dagli articoli da 269 a 283 quinquies del codice doganale

Ordinanza del 25 luglio 2013 che fissa il tasso di maggiorazione previsto all’articolo L. 3222-3 del Codice dei trasporti per il 2014

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